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Volevo essere Moccia

Bisognerebbe avere il coraggio di comprare e leggere qualche romanzo pubblicato da editori meno noti! “Volevo essere Moccia” è un racconto attuale, divertente ed originale. Prosa veloce e qualche sorpresa. E’ la storia, ben ambientata a Roma, di Marilù e Roberto, che inizia con la loro gioventù isolata e sospesa: lei per colpa dell'eroina, lui per colpa dei videogiochi di ruolo, due droghe diverse ma entrambe con devastanti effetti psicologici. I ragazzi uniscono questi loro vuoti, si alleano per escludere i genitori (apprensivi ma inermi, incapaci di comunicare, nostalgicamente di sinistra: i veri sconfitti di questa storia) ma, dopo eventi sorprendenti, si ritrovano ormai adulti, finalmente in grado di capire sentimenti e profondità della vita. E intorno a loro ronza il terzo protagonista Luciano, scrittore in crisi, in cerca di storie, invidioso del successo di Moccia, che prova strumentalmente e maldestramente ad imitare. Mi sono divertito a leggere questo breve romanzo: va bene anche per adolescenti “strutturati”!

 

Alberto Bracci Testasecca, VOLEVO ESSERE MOCCIA, La lepre edizioni 2010

Pubblicato il 14/3/2011 alle 21.33 nella rubrica Libri.

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