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appunti [ di Romolo Guasco ]
 




PRIMA PAGINA

Egli disse: “I re delle
nazioni le governano,
e coloro che hanno
il potere su di esse
si fanno
chiamare
benefattori.
Per voi però
non sia così;
ma chi è il più grande
tra voi diventi
come
il più piccolo e chi
governa come
colui che serve.”

Lc. 22, 25-26



 


IL BLOG
(esiste dal 17.01.2004)

Attratto dallo strumento,
voglio vedere se funziona, se
riesco a tenerlo aggionato,
se qualcuno legge
quello che scrivo.

Uno spazio di appunti:
riflessioni, ricordi,
un po' di cronaca, preghiere,
condivisione di idee,
documenti interessanti,
senza volere chissà cosa.
Anche per esercitare
il piacere di scrivere.

Qualcosa resti delle tante
che ogni giorno pensiamo.






28 ottobre 2009


Marrazzo

E’ stato un buon presidente. Piero Marrazzo, l’uomo che ora è costretto a cercare rifugio in un convento, ha affrontato il moloch del debito della sanità del Lazio, ha evitato che l’emergenza rifiuti travolgesse Roma come ha fatto con Napoli, ha navigato nelle acque agitate di un Paese che dal 2005 ha visto mutare il suo quadro politico, facendogli perdere le certezze che poteva dargli Veltroni dal Campidoglio. Ha dovuto tenere insieme i pezzi di una maggioranza che in questi anni ha visto l’implosione della Sinistra, la nascita e il travaglio del Pd, l’aumento del peso dell’Italia dei Valori. Lui, che arrivava da dilettante della politica, ha tagliato 4.100 posti letto e dimezzato il disavanzo. Questo gli va riconosciuto, nel giorno in cui paga gli errori della sua vita privata e la debolezza, inaccettabile per un politico, di aver ceduto a un ricatto.

Questo scrive Mauro Evangelisti sulla prima pagina del Messaggero di oggi. Una valutazione condivisibile: Marrazzo ha tenacemente governato, con grande grinta e determinazione, facendo il possibile nelle tante emergenze del Lazio. Però gli elettori e anche chi ha, più o meno da vicino, lavorato con lui si sentono traditi da Marrazzo. Nella difficile competizione elettorale del 2005 vinse per quello che rappresentava e portava al centro sinistra: si presentava come uomo trasparente, dalla parete dei cittadini, quello “mandato da RAI 3”, fuori dai giochetti della politica. Tutto questo si è frantumato lo scorso WE: pagare per sesso e frequentare giri trasgressivi e ai limiti della legge (vedremo se e quanto) annulla il “valore aggiunto” Marrazzo e anzi fa sentire chi ci ha creduto nel 2005 ingannato. Se hai storie di questo tipo, al di là di qualsiasi valutazione morale, non puoi candidarti a palatino delle istituzioni della trasparenza. Il dato politico è tutto qui, ed è pesante.

Ora serve un candidato molto forte e strutturato, con grandi capacità aggregative per cercare di vincere nel 2010.




permalink | inviato da romolo il 28/10/2009 alle 19:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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